Francesco 的个人资料Il Narratore di un passa...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


1月31日

Lo Staniero

                  Lo Straniero Straniero

Entrai nel locale come se niente fosse, come se tutti mi conoscessero, ma ero inquieto. Da solo, in una città che non  conosco, come potevo anche solo pensare di cavarne i piedi? Ovvio, non sarebbe stato facile, però sarei dovuto arrivare alla conclusione di questa storia al più presto!

I primi segni di problemi vennero proprio da chi non mi aspettavo:le donne.Quasi tutte le ragazze mi fissavano quasi fossi uno strano animale, come se avessero da sputarmi in faccia qualcosa di marcio. Non mi piaceva. Non mi piaceva affatto. Era proprio quello che non mi aspettavo e che non volevo. Andai a prendere qualcosa da bere, sperando che almeno l'uomo al bancone mi rivolgesse un pò di calore, ma trovai un muro di ghiaccio. Mi servì velocemente e velocemente mi diede il resto. Tornai a sedere. Ora dovevo solo aspettare. Aspettare che colui che mi aveva invitato lì si facesse vedere. Dopo più di un'ora non se ne vedeva neanche l'ombra.

Spari, spari e ancora spari. La situazione stava degenerando, decisamente. Da fuori venivano una quantità enorme di esplosioni balistiche: pistole, fucili, addirittura un paio di uzi. Sembrava di essere al Carnevale di Sangue che si era tenuto 3 anni fa a Rio. Solo che non era Carnevale e quel posto non era Rio. L'istinto mi disse che sicuramente era Lui quello che stavano cacciando e la cosa non mi rincuorava. Se fosse entrato, sicuramente tutti quelli nel locale sarebbero morti. Già qualche colpo aveva raggiunto l'interno del locale e tutti si affrettavano a ripararsi, ma quattro ragazzi erano stati colpiti e non potevano fare altro che strisciare. Lui doveva sapere cosa sarebbe successo, perchè aveva prenotato il tavolo dietro la colonna, lontano dalle finestre. Il maledetto voleva fare una strage. Ed ecco che arrivano i problemi: una ragazza, entrando dalla porta che dava sull'Apocalisse, gridò che i "cacciatori" stavano cercando un esterno, che non volevano far del male a nessuno in città. Come per magia, gli spari cessarono e mi ritrovai ad essere guardato da più di duecento occhi che chiedevano, in modo poco gentile, di uscire e farmi uccidere, per favore.

pentax_k1000 Ero carne da macello, lo sapevo già quando arrivai in quella città, ma morire così mi sembrava stupido. Presi comunque la mia roba: i libri e la macchina fotografica, ed uscii per la strada, pronto a rimetterci le penne. Ed eccolo lì. Lui. Il Senza Nome. Non perchè si chiami così, ma perchè ancora oggi non so come si chiami. Tutto vestito di bianco, dalle scarpe al berretto di lana. Se ne stava sotto un lampione. Un idiota, pensai io, un bersaglio perfetto. Poi vidi i cacciatori. Vestiti come lui, dal primo all'ultimo. Il tempo di vederli e tutti iniziarono a sparare. Verso di lui. E lui rispondeva al fuoco. Di quel momento ricordo solo gli spari, la pioggia e io che scatto fotografie. Credo che il tutto sia finito in meno di un minuto, dei dieci cacciatori nessuno era rimasto in piedi. E lui non era neanche stato sfiorato. Anche la pioggia sembrava evitarlo, tanto era candido il suo vestito. Mi si avvicinò dicendomi di seguirlo nel locale. Poi voltò la schiena. Un piccolo errore, una distrazione. Ma fu fatale. Lo trafissi facilmente, come burro, usando la lama retrattile che ho legata al braccio, e lui cadde a terra senza capire perchè l'avevo fatto. Non lo saprà mai. E non avrà modo di avvertire gli altri. 100 cacciatori da uccidere, uno per uno. Come loro fecero con la gente del mio paese. Lui mi ha fatto un piacere, ne ha uccisi 10 e io l'ho ringraziato con una morte veloce. Ora tocca agli altri, e non sarò così gentile. Soffriranno. Molto. 

Rientrai nel locale e ordinai un'altra birra. Nessuno mi rivolse parola e la bevuta mi fu GENTILMENTE offerta dal gestore. Vigliacchi.

1月30日

1 2 3 PROVA PROVA PROVA 1 2 3 SA' SA' PROVA!

Ok, questa è la prima volta che si tenta la scrittura sul blog, vediamo un pò cosa viene fuori....intanto il titolo è più piccino di quello che volevo e non posso cambiargli stile...mah! Cmq, almeno il carattere del diario mi sta bene, anche perchè l'ho scelto io e quindi non può non essere perfetto. Orbene, siccome non ho voglia di scrivere della mia vita qui sopra, cercherò di deliziare voi tutti con i miei racconti, ma non oggi, forse domani, o forse stasera...ora non ho voglia.